Responsive image
Robert van Gulik

I delitti del labirinto cinese

I casi del giudice Dee

Traduzione di Mariapaola Ricci Dèttore

in-Asia/Gialli
2014, pp. 314, 12,5X20,5cm

ISBN: 9788897332787
€ 12,00
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 12,00
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Altre edizioni
Sinossi

Cina, 670 d.C. Il giudice Dee è stato da poco assegnato al distretto di Lan-fang, estremo avamposto sulla frontiera occidentale del Celeste Impero. Questa sperduta cittadina costantemente minacciata di invasione dalle tribù barbare degli uiguri è sotto il controllo del tiranno locale Chien Mow che, con la forza e l’inganno, ha ridotto all’impotenza i precedenti magistrati.
Riportare l’ordine è solo il primo dei problemi cui dovrà far fronte il più famoso detective della Cina antica insieme ai suoi assistenti. Diversi enigmi attendono una soluzione: come è stato assassinato il generale a riposo Ding Hoo-gwo? Chi ha rapito la giovane Orchidea Bianca, e cosa racchiudono il dipinto-testamento e l’impenetrabile labirinto dell’ex governatore Yoo Shou-Chien, acutissimo statista degno della totale ammirazione del giudice Dee?
Il calibratissimo mix di azione, tecniche investigative, intrighi politici e vivida ricostruzione di ambienti, fa di questo romanzo uno dei più complessi e avvincenti titoli della serie dei “Casi del giudice Dee”.
Il volume è impreziosito da 18 disegni originali dell’autore di singolare pregio.

Autore

Robert van Gulik

(Olanda, 1910-1967). È considerato lo scopritore del giallo cinese. Trascorre l'infanzia a Giava, si specializza in sinologia all'Università di Leiden e, dopo aver conseguito il dottorato in Filosofia a Utrecht, intraprende la carriera diplomatica in India, Cina, Giappone, Malesia, in Africa e negli Stati Uniti. Tornato in Cina nel 1943, sposa una ragazza di una nobile famiglia di mandarini. “Un uomo occidentale con il cuore orientale”: fine sinologo e scrittore, calligrafo, musicista e antropologo, conosce alla perfezione varie lingue occidentali, asiatiche e africane. Oltre ai suoi numerosi romanzi gialli, ha lasciato alcuni importanti studi sulla civiltà cinese tra i quali Erotic colour prints of the Ming period e La vita sessuale nell'antica Cina (Adelphi).