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Susanna Verri

Teatr'absentia

Biografia di un teatro
Il Teatro dell'Oggetto Mancato di Paolo Ferrari

agli-estremi dell'Occidente
2013, pp. 356, 15,5x23,0

ISBN: 9788897332411
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Sinossi

Il Teatro dell'Oggetto Mancato è il luogo del Mancamento: là dove la parola pronunciata e la scena osservata scompaiono alla vista e si sostanziano nelle più profonde e ancora da scoprire stratificazioni del cervello pensante.
Luogo ricco di energia che nasce e muore all'istante facendosi altro con l'emergere dell'altrove della cosa, dell'oggetto: questi perdono la loro consueta e ripetitiva tendenza all'accumulo svuotandosi in un'assenza capace di vuoto e di silenzio, tramite i canoni di una parola e di un gesto ricchi di senso. È ogni volta Prova-di-pensiero.
È teatro che si basa su assunti della scienza dei giorni nostri, sulle neuroscienze e in particolare sulla psicologia sperimentale dove l'apprendimento e la memoria in alcune ricerche fondamentali condotte da Paolo Ferrari lasciano posto all'estinzione; l'accumulo si piega di fronte alla sua perdita dando luogo a una differente e intensa poetica volta a un'espressività di nuovo segno. Capace di quella libertà anche giocosa cui il cervello umano è da tempo preparato nelle sue fibre più profonde e inconsapevoli, ma ancora non lo sa.

Autore

Susanna Verri

Laureata in Medicina e specializzata in Psichiatria a Milano. Svolge attività clinica come psicoterapeuta. Collabora dal 1972 con Paolo Ferrari, occupandosi della ricerca che concerne il dominio in-assenza e la formulazione di un nuovo modello di sanità e di cura. È una dei fondatori del Centro Studi Assenza (1981) e dell’omonima associazione (1994). Si è occupata del rapporto tra psicopatologia e creatività nella schizofrenia e in particolare in A. Artaud (Psicopatologia e teatro in A. Artaud. L’impossibilità del quotidiano nei suoi rapporti con la creazione dell’opera, 1983); A. Artaud: la parole soufflée e la parola ispirata dall’altro, «Rivista Sperimentale di Freniatria», 1985). Ha partecipato alla conferenza-dibattito con Jean-Jacques Lebel: Artaud: corpo fulminato (135 volts), la lingua che nuda deflagra nell’ambito dell’omonima mostra da lui curata al PAC di Milano (2006). Fa parte dell’équipe multidisciplinare del Centro Studi Assenza e del Comitato scientifico che ha seguito sia la messa in scena dei lavori teatrali (Astratta Commedia, Nel-cuore di Astratta Commedia, Le stanze di Rita, Almet / dei chiari giorni della fine, Io dimentico/Oblida. Della dimenticanza estrema) sia gli sviluppi sul territorio delle Installazioni artistico-scientifiche di Paolo Ferrari. Coordina le attività scientifico-culturali del Centro Studi Assenza e tiene da molti anni un Gruppo di Studio (Il Gruppo del Martedì) sul pensiero e le differenti scritture di Paolo Ferrari. Partecipa ai Seminari di Psicoterapia curandone la revisione per la pubblicazione e fin dall’inizio (1991) al progetto de I Seminari in-Assenza. Ha pubblicato il saggio L’Asistema in-Assenza e la cura (O barra O, 2003); con altri autori il volume Psiche, arte e territori di cura (Franco Angeli, 2011); il libro di teatro Teatr’Absentia. Biografia di un teatro. Il Teatro dell’Oggetto Mancato di Paolo Ferrari (O barra O, 2013). Ha fondato a Milano l’associazione Isolacasateatro che in collaborazione con il Centro Studi Assenza promuove sul territorio autori esordienti, giovani compagnie teatrali di ricerca e il Teatro dell’Oggetto Mancato. Si occupa dal 2006 del Servizio di psichiatria e psicoterapia per migranti della Fondazione Fratelli di San Francesco.

Eventi

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Erika Carretta legge un brano tratto dall'opera teatrale di Paolo Ferrari, "Almet/dei-chiari-giorni della-fine"