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Jacques Bacot

Tre misteri tibetani

Traduzione di Augusta Scacchi

in-Asia
2019, pp. 256, 12,5x20,5 cm

ISBN: 9788869680588
€ 16,00
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Sinossi

Nella tradizione tibetana i misteri sacri (cham) sono rappresentazioni teatrali che i monaci recitano nei cortili dei loro monasteri in precisi momenti dell’anno. Il loro contenuto è di natura religiosa o mitica e trae origine dalla tradizione culturale dell’India, dalla storia e dall’agiografia del Tibet.
Il volume, curato da Jacques Bacot, uno dei più autorevoli tibetologi e orientalisti del Novecento, già curatore di Vita di Milarepa, raccoglie quelli che sono considerati i tre più importanti misteri di ispirazione buddista. In essi vengono narrate la toccante vita del principe Tchrimekudan che sfugge alla catena delle esistenze donando tutti i suoi beni e votandosi alla vita ascetica; la storia intrisa di elementi fantastici della regina Djroazanmo, incarnazione di un essere celeste, e la vicenda di Nansal, giovane fanciulla che intraprende la via della purezza contro la volontà della famiglia.
Un testo prezioso mai edito prima d’ora in Italia che, grazie all’esauriente prefazione e ai commenti che accompagnano ogni mistero, introduce alla conoscenza della letteratura classica del paese dei Lama.

Autore

Jacques Bacot

Jacques Bacot (1877-1965) Nel 1906 effettua una spedizione in Tibet nel corso della quale, seguendo un itinerario di pellegrinaggio, viene a contatto con la vita religiosa dei tibetani. Al suo ritorno in Francia, nel 1908, si dedica allo studio della lingua tibetana. Seguiranno altri viaggi in diverse regioni asiatiche: Cina, Indocina, Himalaya e India. È il primo accademico europeo a studiare la grammatica tibetana tradizionale e tra i primi a decifrare i manoscritti di Dunhuang. Nel 1936 viene nominato direttore di studi tibetani all’École pratique des hautes études. Nel 1947 diventa membro dell’Académie des inscriptions et belles-lettres e dal 1945 al 1954 è presidente della Société Asiatique. A lui si deve la prima traduzione di Vita di Milarepa (Adelphi).