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Paolo Ferrari

Homo-Abstractus

1364 aforismi/strofepensiero, saggiopoema per un nuovo uomo e felice

Prefazione e postfazione di Marco Dotti

agli-estremi dell'Occidente
2012, pp. 266, 15,5x23,0

ISBN: 9788887510881
€ 22,00
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Sinossi

Homo-Abstractus è opera per il terzo millennio. Storia di un'assenza (tali sono i processi di astrazione dai quali nascono il pensiero umano e la cultura) che si fa strada nel corpo-mente-cervello di homo – come le neuroscienze stanno evidenziando. Un'organizzazione psicobiologica tendente a favorire processi di de-materializzazione della cosa concreta – come il linguaggio umano con la nascita di una struttura simbolica – nella direzione di un (definitivo) distacco dall'antica origine animale. Un pensiero (pensaaàre) che è gesto (in-)attuale – non solo straniato e straniante, come il Novecento ha esplorato in psicoanalisi (Freud, Lacan) in arte e in letteratura (“Io è altro”, Rimbaud). Esso è già-finito, avendo assunto il proprio mancare.
Homo-Abstractus è testo sovversivo e illuminante. Marco Dotti nella Prefazione rileva come vi sia un'opera continua di sconfinamento, in questa astrazione. Un distacco che ha come territori di partenza e di approdo “scienza” e “linguaggio”. Un distacco che è abbandono – il levare – ma anche radicamento sperimentale nel mondo, alle cose, dentro la loro intima scientia – ed è il battere. Un experimentum mundi. Un cammino transdisciplinare ma fermo, nelle sue esigenze di rigore sperimentale e controprova. Una scrittura che ha il respiro del saggio filosofico-scientifico ed è capace del ritmo e della sospensione propri della poesia (poìesis). In materia. E in astrazione – ma del corpo, mai dal corpo – perché è di un corpo assente e di un pensiero in questo corpo d'opera che ci parla Ferrari, autore di un quadernomondo esemplare. Abstractus, ossia tirato via, tirato fuori, cavato ma come marmo – materia, corpo, pagina, parola. Nuovi. Umani e non umani. Felici.

Autore

Paolo Ferrari

(Biella 1943) Scienziato, umanista, artista e musicista, laureato in medicina e analista in-assenza. Ha pubblicato lavori teorici e sperimentali sui processi di Inibizione (estinzione) dell'apprendimento condizionato. Studioso delle attività nervose superiori, in particolare dell'asistema in-Assenza, da lui per primo indagato. È fondatore (1981) e presidente del Centro Studi Assenza di Milano (www.centrostudiassenza.org). Esordisce in campo letterario nel 1978 con il romanzo Paolo e il suo compagno senza morte (Apollinaire di Guido Le Noci). Seguono il poema Europa o l’Assenza, l’opera teatrale Astratta Commedia (Campanotto), il romanzo filosofico In-morte assente (O barra O). Vince il Premio Lorenzo Montano nel 2008 con Saggio-poema del pensareassente e nel 2013 con la prosa Memorie d’Inciampo. Nel periodo 2013-2015 per O barra O escono Homo-Abstractus. 1364 aforismi/strofepensiero, la raccolta di poesie I colpi del-Nulla. Poesie dell’Inconoscibile. Con il segno – (meno), il poema scientifico De Absentiae Natura. Intorno alla nascita d’altro Universo. Del 2016 il saggioromanzo La destituzione del Giorno del Giudizio (Aracne). Escono nel 2019 l’opera in prosa Opusminus-0 e la raccolta di poesie I Sentimenti Gloriosi (Marco Saya editore). I suoi titoli più recenti sono Nel mancar del mondo (in-atto) la poesia è... e In-Assenza di me i pallidi pensieri. In ambito artistico, progetta e realizza, con l'équipe multidisciplinare del Centro Studi Assenza, Installazioni artistico-scientifiche site specific mirate alla qualità del lavoro e del vivere-pensare: Un nuovo paesaggio nutre il viandante nei territori di Gaggiano, Cisliano e alla Darsena di Milano. In esse la parola poetica entra come gesto e segno (scrittura) accanto alle opere pittoriche a far loro da contrappunto e in dialogo con gli abitanti del territorio. Si occupa delle nuove interrelazioni tra architettura, arte, scienza e territorio e collabora con Architettura delle Convivenze al progetto architettonico-artistico nelle Case per minori stranieri non accompagnati "Case oltre-la-soglia".