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Paolo Ferrari

Le stanze di Rita

O dei mancanti universali

Saggi di Marco Dotti e Susanna Verri

agli-estremi dell'Occidente
2006, pp. 175, 20,5x12,5cm

ISBN: 9788887510326
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Sinossi

Di struggente intensità drammatica, ma anche ricco di un'imprevedibile ilarità, il dialogo-monologo di Rita si svolge sul filo del paradosso, in un continuo mutamento. Nel suo universo mentale in costante disequilibrio sull'orlo dell'abisso, fenditure sublimi e guizzi improvvisi di fenomenale estro fanno trapelare segnali per una differente libertà dell'umano esistere e pensare. È in gioco la conferma della propria esistenza e di quella di una realtà esterna. “… ho tutto nella mia mente; qualcosa può fuggir via, ma io non voglio. Non voglio non sapere! Debbo essere là dove c'è la coscienza che dici, ma debbo sapere se ci sono; con la coscienza o una qualsiasi altra cosa”. Rita osserva il mondo. Un mondo in cui non vi è generosità e che non la riconosce, ove non c'è posto per la bizzarra e imperfetta idea che lei si è costruita per sopravvivere, o che gli altri le hanno costruito intorno come gabbia o come armatura con cui difendersi da ciò che è diverso. Di nulla quasi le importa, sul piano degli affetti, ne teme troppo la sofferenza. Risponde per lo più come la gente vuole. Soltanto le voci al suo interno le dicono ciò che non va e lei lo riferisce a Giuseppe – il suo io-altro, l'amico e il maestro, l'autore dell'opera? Lungo gli incontri con se stessa e con Giuseppe scopre una o più vie alla volta di un mondo possibile valido per lei e per chi con lei procede in questo ricercare.

Autore

Paolo Ferrari

è scienziato, letterato, artista, musicista, laureato in medicina e analista, studioso delle attività nervose superiori, in particolare dell'asistema in-assenza da lui per primo indagato. È fondatore e presidente del Centro Studi Assenza di Milano. Dopo i primi lavori scientifici, esordisce in campo letterario nel 1978 con il romanzo Paolo e il suo compagno senza morte (Apollinaire di Guido Le Noci). Seguono il poema Europa o l’Assenza, l’opera teatrale Astratta Commedia (Campanotto), il romanzo filosofico In-morte assente (O barra O). Vince il Premio Lorenzo Montano nel 2008 con Saggio-poema del pensareassente e nel 2013 con la prosa Memorie d’Inciampo. Nel periodo 2013-2015 per O barra O escono Homo-Abstractus. 1364 aforismi/strofepensiero, la raccolta di poesie I colpi del-Nulla. Poesie dell’Inconoscibile. Con il segno – (meno), il poema scientifico De Absentiae Natura. Intorno alla nascita d’altro Universo. Del 2016 il saggioromanzo La destituzione del Giorno del Giudizio (Aracne). Usciranno, nel 2017, l’opera in prosa Opusminus-0 e la raccolta di poesie I sentimenti gloriosi. Con l’équipe multidisciplinare del Centro Studi Assenza ha realizzato Installazioni artistico-scientifiche site specific quali Un nuovo paesaggio nutre il viandante nei territori di Gaggiano, Cisliano e alla Darsena di Milano, e il progetto architettonico-artistico nelle Case per stranieri minori non accompagnati (Case oltre-la-soglia). In essi la parola poetica entra come gesto e segno (scrittura) accanto alle opere pittoriche a far loro da contrappunto e in dialogo con gli abitanti del territorio.

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