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Soth Polin

L'anarchico

Traduzione di Alessandro Giarda
Prefazione di Patrick Deville

in-Asia/Cambogia
2019, pp. 188, 12,5x20,5 cm

ISBN: 9788869680595
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Sinossi

L’anarchico è il romanzo di culto di Soth Polin, uno dei pochissimi scrittori cambogiani sopravvissuti al periodo dei Khmer rossi. Intrecciando in modo spregiudicato cultura occidentale e orientale – Nietzsche, Freud e buddismo –, autobiografia e finzione, Soth Polin esplora la storia recente della Cambogia, la follia del potere, l’influenza manipolatrice dei media e soprattutto le pulsioni più violente che muovono gli individui e le masse.
L’anarchico si articola in due parti composte a distanza di dodici anni, intervallo di tempo in cui si consuma l’“incubo di fuoco e sangue” della Kampuchea Democratica. La prima racconta la giornata di un intellettuale cambogiano sradicato dalla sua cultura che in un crescendo di sesso e nichilismo culmina in tragedia. La seconda è l’allucinato monologo/confessione che il tassista Virak – un ex giornalista cambogiano rifugiatosi a Parigi dopo aver compiuto una vendetta politica che ha accelerato la rovina del suo paese – rivolge alla passeggera morta nell’incidente stradale da lui provocato.
Un romanzo crudo, corrosivo e provocatorio che ci precipita nel “grande tumulto della Storia, laddove le passioni umane sono esacerbate, incandescenti”.

Autore

Soth Polin

Soth Polin nasce in Cambogia nel 1943. Parla francese e khmer e si forma tanto sui classici della letteratura cambogiana quanto sulla letteratura e sulla filosofia occidentali. Profondamente influenzato da Nietzsche, Freud, Sartre e dal buddismo inizia a pubblicare i suoi primi racconti nel 1965. Verso la fine degli anni ‘60 fonda il quotidiano nazionalista «Nokor Thom» e si schiera contro Sihanouk e i comunisti, appoggiando il generale Lon Noi fino al 1974, quando in seguito all’assassinio dell’amico Tchach Chea, viceministro all’Educazione, lascia il paese rifugiandosi in Francia. A Parigi lavora come tassista e pubblica il romanzo L’anarchico. Attualmente risiede nella West Coast degli Stati Uniti.

Recensioni
Tancredi Re, «Economia italiana», 03/12/2019

Soth Polin: quando la Cambogia era un incubo di fuoco e sangue

Simone Pieranni, «il manifesto», 28/11/2019

Come comprendere il peccato originale della storia cambogiana

Massimo Morello, «Il Foglio», 27/11/2019

Soth Polin, L'anarchico

Marco Del Corona, «La Lettura del Corriere», 10/11/2019

Filosofie (europee) contro (in Asia)

Marilia Piccone, «Leggere a lume di candela», 04/11/2019

Voci da mondi diversi. Cambogia