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William M. McGovern

Viaggio segreto a Lhasa

Una spedizione nel misterioso Tibet

Traduzione di Elena Ogliari

Occidente_Oriente
2020, pp. 408, 12,5x20,5cm

ISBN: 9788869680571
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Sinossi

All’inizio del XX secolo, il Tibet era ancora un territorio misterioso e sconosciuto agli occidentali. Sia la natura sia i suoi abitanti ne rendevano quasi impossibile l’accesso. Circondato da vette alte più di seimila metri perennemente avvolte dalle nevi e protetto da schiere di monaci xenofobi, era il regno del Dalai Lama, l’incarnazione vivente del Buddha, che risiedeva nella città proibita di Lhasa.
Numerosi stranieri avevano tentato di raggiungerla, ma quasi tutti erano stati respinti. Nel febbraio 1923, un anno prima di Alexandra David-Néel, a riuscire nell’impresa fu l’americano William M. McGovern, antropologo e studioso del buddismo. Partendo da Darjeeling, in India, McGovern attraversò in pieno inverno gli impervi passi himalayani e le inospitali pianure dell’altopiano, eluse la sorveglianza dei sospettosi funzionari tibetani travestendosi da coolie e riuscì infine ad arrivare al cospetto del Dalai Lama.
Il libro è l’avvincente resoconto dell’ardita spedizione, ma anche un preziosissimo documento sulla geografia, i costumi, le istituzioni politiche e religiose del Paese sul Tetto del Mondo che, per quanto potesse sembrare isolato e cristallizzato nel tempo, stava vivendo in quel periodo una fase di delicate trasformazioni.

Autore

William M. McGovern

William Montgomery McGovern (1897-1964) all’età di vent’anni diventò monaco buddista a Kyoto prima di continuare gli studi in lingue e culture asiatiche alla Sorbona, a Berlino e a Oxford. Dopo la spedizione tibetana si recò in Amazzonia e Perù. A trent’anni fu nominato curatore al dipartimento di antropologia del Field Museum di Chicago e successivamente professore di Scienze Politiche all’Università di Northwestern (Illinois). Durante la Seconda guerra mondiale, come riservista nell’Intelligence della Marina statunitense, aveva il compito di relazionare quotidianamente il Presidente Roosevelt e lo Stato Maggiore. Parlava fluentemente 12 lingue e scrisse 11 libri. Venne definito “brillante docente, eccellente studioso, autentico avventuriero, in altre parole: il prototipo di Indiana Jones”.

Recensioni
«Mondo e Missione», 01/10/2020

Recensione

Silvia Perfetti, «La Lettura», 12/07/2020

Un diavolo a Lhasa

Tancredi Re, «Economia italiana», 08/06/2020

Ecco il Tibet, tra le nevi e le vette più alte del mondo