Viaggiatore suo malgrado

Su «Il lettore medio» la recensione
al romanzo di Minh Tran Huy

Descrizione dell'evento

“Il silenzio non è l’estinzione ma lo scrigno del ricordo. Non ho la sensazione di dimenticare qualcosa, solo di trascorrere un po’ di tempo in più, ogni giorno, in un sogno familiare che mi appartiene e al quale appartengo, e che non posso credere svanirà con me.”

Cos’hanno in comune una famiglia vietnamita, un operaio francese vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo e un’atleta somala? Apparentemente nulla, lontani come sono nel tempo e nello spazio. Eppure, tutte queste vite hanno un unico denominatore: il viaggio. Chi per seguire l’impulso irrefrenabile di mettere un piede davanti all’altro, chi per cercare condizioni di vita migliori, chi per sfuggire a guerra e povertà, tutti intraprendono un percorso che li porterà lontano dal luogo natio.
Per la protagonista Line, invece, sono l’occasione per partire alla scoperta delle memorie familiari e delle proprie radici. E proprio come un vero viaggio, anche il libro di Minh Tran Huy “Viaggiatore suo malgrado”, edito da O barra O edizioni, si divide in Andate e Ritorni. Andate, ossia scoperta delle storie di vita dei personaggi; Ritorni, per ricomporre tutti i pezzi. Come una molla che più ti allontani e più ti riporta al punto di partenza. Aiutata dai racconti paterni, Line, conoscerà i sentimenti contrastanti di chi si lascia tutto alle spalle e subisce lo sradicamento dalla propria cultura d’origine; conoscerà, e il lettore con lei, la prepotenza della nostalgia delle cose passate e forse, ancor di più, delle cose mai state, il dolore di chi, per ironia della sorte, sta perdendo la consapevolezza di tutto ciò che è stato e che è. Chiunque abbia vissuto un allontanamento, temporaneo o definitivo, dalle proprie origini non potrà fare a meno di ritrovarsi in qualche punto, tra le righe di queste pagine. Per tutti, un viaggio alla scoperta delle fondamenta della propria identità e dei suoni diversi e profondi dei silenzi.
Attraverso uno stile fluido ed evocativo l’autrice è riuscita a catapultarmi nella storia con tutte le scarpe, ha fatto vibrare qualcosa dentro di me, che tanti chilometri ho già macinato nella mia vita e probabilmente molti altri ne percorrerò. Alla fine, credo che il senso sia che siamo un po’ tutti viaggiatori nostro malgrado. Ciò che conta non è tanto dove si va, ma tenere sempre ben presente chi si è e da dove si viene.

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Minh Tran Huy
2017, pp. ,
ISBN: 9788869680304
€ 16,00