21 | 05 | 2013
La Sciamana di Chatsil Stampa E-mail

Sciamana di Chatsil

Kim Tong-ni

La Sciamana di Chatsil

Lo sciamanesimo è ancora fortemente radicato nella Corea del XX secolo. Attraverso le vicende di Eul-Hwa, il romanzo trascina nell'atmosfera delle cerimonie e dei riti sciamanici, e mostra il drammatico contrasto fra tradizione e modernità.

Traduzione dal coreano di I. Jung e P. Varani

2006, pp.181, € 13,0 (20,5x12,5cm)
ISBN 88-87510-29-6

Il lettore viene immerso nell’universo sconosciuto dello sciamanismo ancora fortemente radicato in Corea.
Il romanzo narra le vicende di Eul-hwa, sciamana in un villaggio della Corea, dipinge le sue pratiche cerimoniali, i riti sciamanici, il suo incontro- scontro con il figlio che, mandato in tenera eta in un tempio buddista, torna a casa convertito al cristianesimo.
Il contrasto fra mondo della tradizione e apertura a nuove forme di pensiero e credo di provenienza occidentale emerge in tutta la sua potenza.
Adattato per lo schermo nel 1982, il libro fu candidato al Premio Nobel nel 1978.

 

L’ AUTORE
Kim Tong-ni
(1913-1995) esordisce come letterato nel 1934, durante l’occupazione giapponese. Insegna Scrittura Creativa all’Università Chungan, ricopre le cariche di Presidente dell’Associazione Coreana di Letteratura e dell’Accademia Coreana delle Arti. Numerosi i premi letterari a lui assegnati.
Testimone della recente tragica storia del suo paese (l’occupazione giapponese e la guerra fra Nord e Sud), è il riferimento per un’intera generazione di scrittori che concepiscono la letteratura come portatrice dei valori della tradizione, ma aperta al confronto con la modernità.

 
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Ultimo aggiornamento:
Martedì 07 Maggio 2013, ore 15:05