 | Paolo FerrariLE STANZE DI RITA O dei mancanti universaliUn dialogo-monologo: la voce di un'identità sul limite del non-essere. E' in gioco la conferma della propria esistenza e di una realtà esterna.Come cogliere il respiro universale delle parole che interrogano se stessa e l'altro, il misterioso interlocutore? Con saggi di Marco Dotti e Susanna Verri 2006, pp.175, € 16,00 (20,5x12,5cm) ISBN 88-87510-32-6 |
Opera per la lettura e per il teatro, si compone di un monologo a più fasi di struggente intensità drammatica, ma anche ricco di un’imprevedibile ilarità. Sul filo del paradosso, tra inanità e mutamento, si svolge il monologo di Rita, donna sola, non nata al mondo. Non ha compiuto i passaggi opportuni della coscienza nelle differenti fasi della crescita.Il suo universo mentale vive d’un costante disequilibrio sull’orlo dell’abisso, mentre il suo quotidiano è immerso in una piatta mediocrità senza speranza: in esso fenditure sublimi e guizzi improvvisi di fenomenale estro fanno trapelare segnali per una differente libertà dell’umano esistere e pensare.Lungo gli incontri con se stessa e con Giuseppe - il suo io-altro, l’amico e il maestro, l’autore dell’opera? - scopre una o più vie alla volta di un mondo possibile valido per lei e per chi con lei procede in questo ricercare.
Il testo è intersecato da una serie di immagini fotografiche dell'autore stesso.
Accompagnano il gesto dell'autore scritti di Marco Dotti e Susanna Verri. L’ AUTORE Scienziato studioso delle attività nervose superiori, artista e musicista, Paolo Ferrari, dopo i lavori teorici e sperimentali, ha pubblicato negli anni ’70 il romanzo Paolo e il suo compagno senza morte, negli anni ’90 il poema Europa o l’Assenza e il saggio teorico Le lezioni dell’Assenza. È autore di teatro con Astratta Commedia, vincitrice del Premio Navarro, e con Nel Cuore di Astratta Commedia entrambe andate in scena a Milano. Con ObarraO edizioni ha pubblicato il romanzo filosofico In-morte assente (2002). Tre episodi di Le Stanze di Rita sono andate in scena a Milano nel 2004 e 2005. Marco Dotti. Critico letterario, specializzato sul tema della sovversione estetica nella letteratura francese del Novecento. Si è occupato in particolare di Antonin Artaud (CsO: il corpo senz'organi, 2003) e di Carmelo Bene. Collabora con le pagine culturali de il manifesto. Susanna Verri. Psichiatra e psicoterepeuta, dal 1979 svolge attività clinica come psicoterapeuta e analista in-Assenza. Si è occupata del rapporto tra psicopatologia e creatività nella schizofrenia. Con ObarraO ha pubblicato il saggio L'Asistema in-Assenza e la cura.
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