Recensione
Fabrizio Legger, Il Monviso, 27/11/2011

Una vita in prigione per la libertà

Una vita da dissidente (pagine 231, Euro 16,00) è il titolo di questo bellissimo (ma drammatico) libro pubblicato dalle edizioni O barra O, di Milano. Autori il protagonista Win Tin e la giornalista Sophie Malibeaux. Win Tin, giornalista e scrittore birmano, è stato imprigionato nel 1989 a causa della sua lotta per la democrazia. La Birmania, ora Myanmar, è un paese dominato da una spietata dittatura militare. Win Tin si è battuto a fianco della leader birmana per al democrazia Aung Saan Suu Kyi, ed ha pagato un duro prezzo: 19 anni di reclusione nelle terribili carceri birmane, dove si viene torturati, dove si subiscono soprusi orribili. Questo libro racconta quei tragici anni, ma contiene anche scritti di Win Tin su libertà e democrazia. Un libro che insegna come sia importante lottare per le proprie idee, sempre, anche se il potere dominante ci opprime. Win Tin ci insegna che uno scrittore deve essere libero di pensare, dire, scrivere. Se il potere lo vuole condizionare, egli deve lottare per la libertà, anche se incombono il carcere, la tortura, il rischio di morte. Un libro davvero stupendo, che ciascuno di noi dovrebbe leggere, per imparare cosa significa veramente amare la libertà e il proprio paese. Un libro che insegna ad indignarsi di fronte ai crimini, perché la libertà è un bene che non ha prezzo.