
| Robert van GulikIl padiglione scarlatto I casi del giudice Dee Tra vizi e voluttà della Cina antica una nuova indagine per l’incorruttibile giudice Dee. Nel corso di un viaggio, il giudice Dee giunge sull’Isola del Paradiso, celebre località di piaceri e lussuria. Traduzione dall’inglese a cura di Mariapaola Déttore 2009, pp.200, € 12,00 (12,5x20,5 cm) 978-88-87510-68-3 |
Alla ricerca di una camera per la notte, entra nella Locanda della Beatitudine Eterna dove viene alloggiato nel Padiglione Scarlatto, un lussuoso appartamento in cui, nel corso degli ultimi trent’anni, si sono verificate ben due morti misteriose, ultima delle quali il suicidio di un giovane accademico. Il più famoso magistrato della Cina antica si cimenta con un classico della letteratura gialla: il delitto della stanza chiusa. Nelle indagini non può contare su analisi di laboratorio o perizie mediche, ma solo sulla propria intuizione e su una fantasia quasi da artista che gli permettono di ricomporre mentalmente le tessere anche del mosaico più intricato. L'AUTORE Robert van Gulik (Olanda, 1910-1967), profondo conoscitore dell’Estremo Oriente per avervi trascorso gran parte della vita, svolse la carriera diplomatica in India, Giappone, Cina, Malesia, Africa e Stati Uniti. Sinologo, scrittore, poliglotta, calligrafo, musicista, antropologo, è considerato lo scopritore del giallo orientale. Dagli antichi testi di criminologia ha riportato alla luce la figura del magistrato Ti Jen-chieh dell’epoca T’ang, e lo ha trasformato nel giudice Dee, ironico protagonista dei suoi romanzi polizieschi ambientati nel Celeste Impero. Ha lasciato due opere fondamentali per lo studio dell’erotismo cinese: Erotic colour prints of the Ming period e La vita sessuale nell’antica Cina (Adelphi, 1987). |