
| Robert van GulikIl monastero stregato I casi del giudice Dee
Una nuova inchiesta per il più famoso investigatore della Cina Il giudice Dee è in viaggio con le sue tre mogli e un aiutante tra le montagne del confine meridionale della provincia di Han-yuan. Traduzione dall'inglese di Mariapaola Déttore 2009, pp.165, € 12,00 (12.5x20.5cm) ISBN 978-88-87510-62-1 |
Il giudice Dee è in viaggio con le sue tre mogli e un aiutante tra le montagne del confine meridionale della provincia di Han-yuan. Lo scoppio improvviso di un pericoloso temporale autunnale lo obbliga a rifugiarsi in un vicino monastero, tristemente noto per una successione di morti inspiegate. Suo malgrado, il giudice è obbligato a occuparsene e a indagare. Un romanzo poliziesco capace di passare da un esordio quasi pacato a una sfrenata vicenda ricca di invenzioni, di estro e di malizia. Ogni avventura del giudice Dee è capace di sconcertare e affascinare, e sempre di divertire L’AUTORE Robert van Gulik (Olanda, 1910-1967), profondo conoscitore dell’Estremo Oriente per avervi trascorso gran parte della vita, svolse la carriera diplomatica in India, Giappone, Cina, Malesia, Africa e Stati Uniti. Sinologo, scrittore, poliglotta, calligrafo, musicista, antropologo, è considerato lo scopritore del giallo orientale. Dagli antichi testi di criminologia ha riportato alla luce la figura del magistrato Ti Jen-chieh dell’epoca T’ang, e lo ha trasformato nel giudice Dee, ironico protagonista dei suoi romanzi polizieschi ambientati nel Celeste Impero. Ha lasciato due opere fondamentali per lo studio dell’erotismo cinese: Erotic colour prints of the Ming period e La vita sessuale nell’antica Cina (Adelphi, 1987). |