Pagina Iniziale Collane e Libri in-Asia/Corea Memorie di una Principessa di Corea del XVIII Secolo
30 | 07 | 2010
Memorie di una Principessa di Corea del XVIII Secolo Stampa E-mail

MEMORIE DI UNA PRINCIPESSA DI COREA DEL XVIII SECOLO

Principessa Hong di Hyegyong

MEMORIE DI UNA PRINCIPESSA DI COREA DEL XVIII SECOLO

Hong è testimone a corte degli intrighi e dei conflitti di potere culminati nell'evento più drammatico della storia coreana, tale da essere cancellato dagli archivi di stato.

Traduzione dal coreano di Vincenza D'Urso

1998, pp.370, € 15,49 (20,5x12,5cm)
ISBN 88-87510-00-8

Raccolta di quattro diverse memorie autobiografiche scritte tra il 1795 e il 1805, destinate al pubblico ristretto della famiglia reale e di quella originaria della principessa, l’opera è la storia di Hong, del suo infelice matrimonio col principe Sado e della tragica morte per inedia di questi, su ordine del padre re Yongjo, del conflitto tra affetti privati e pubblici doveri.
Le “Memorie del 1795” sono un testamento spirituale rivolto alle giovani generazioni, le “Memorie del 1801” hanno forma di memoriale indirizzato al re in segno di protesta per la condanna a morte del marito, le “Memorie del 1802” si avvicinano alla testimonianza autobiografica, le “Memorie del 1805”, in quanto intendono ristabilire la verità, acquistano valenza di documento storiografico.
La figura (e il coraggio) di Hong emergono dalla sua consapevolezza di essere l’unica persona della famiglia in grado di raccontare gli eventi tremendi accaduti a corte (di cui furono cancellati tutti i documenti ufficiali) e l’unica ad avere per tale fine l’autorità necessaria, in quanto donna anziana, anche in parte contravvenendo ai principi confuciani che regolano la posizione - e i comportamenti - della donna nella società.
Le “Memorie” uscirono dagli archivi segreti della Corte solo nel 1939.

 

L'AUTRICE
Hong
(1735-1815), figlia di un letterato confuciano poi ministro e consigliere del re, sposò il principe ereditario Sado nel 1744, acquisendo il titolo di Principessa Hong del Palazzo di Hyegyong.
Con lei una mano femminile, pur nella devozione ai principi confuciani, si appropria sia di discorsi considerati di pertinenza maschile sia della forma pubblica di discorso per discutere di vicende private, usando il linguaggio ‘parlato’.

 
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Ultimo aggiornamento:
Venerdì 28 Maggio 2010, ore 20:26