| LETTURE PILOTATE |
|
|
| Recensioni La nuova via della seta |
|
LETTURE PILOTATE a cura di Alessandro Giulio Midlarz, east, ottobre 2011 Per Halford John Mackinder; il fondatore della geopolitica, il termine heartland indicava il centro nevralgico, il cuore e il cerve llo di un sistema di dati. Alla sua epoca, oltre cent'annifa, l'heartland era rappresentata dall'Europa centrorientale, in particolare dalla Russia, con la sua nascente concentrazione di industrie, materie prime, popolazione e territori sostanzialmente piatti, attraverso i quali era possibile spostare rapidamente prodotti e sold ati. Nei tormentati tempi attuali questo ruolo viene incarnato dalla Cina (non per caso il suo nome in mandarino,Xin Hua, significa 'Paese di mezzo') e dal suo programma politico-strategico per il controllo delle vie di comunicazione e di approvvigionamento energetico. Claudio Landi, acuto osservatore della realtà economico-politica dell'Asia, tratteggia, sviscera e illumina il rinascimento del nuovo impero cinese. Come in origine la Via della seta metteva in collegamento i cinesi con l'Occidente, la Cina odierna rinnova le antiche rotte grazie alla Via del gas che, attraverso il Turkmenistan, raggiunge l'Europa, alla Via dell'alta velocità, che congiungerà Pechino a Berlino, e alla Via del mare che vedrà nei porti di Atene e di Taranto gli scali principali per le merci cinesi. Le strategie di Pechino in Medio Oriente, la città-mercato di Yiwu, i traffici con la Siria e la Turchia e l'afflusso dei capitali finanziari in Grecia, nei Balcani e in Italia delineano con precisione le tappe di un processo che, secondo l'autore, è solamente all'inizio.
|





