26 | 05 | 2013
Legno sacro Stampa E-mail

Liu Qingbang

Legno sacro

“Legno sacro” è il nome con cui i minatori cinesi chiamano il carbone, materia prima alla cui estrazione ogni anno vengono immolate migliaia di vite umane Il romanzo esplora il mondo delle miniere, una realtà “sotterranea” spesso al limite della legalità, di cui troppo poco si parla, anche nella stessa Cina.

Traduzione di Barbara Leonesi

in-Asia/Cina
pp. 132, € 13,00 (12,5x20,5cm)
ISBN 978-88-97332-20-6

Un romanzo crudo e realistico ambientato nel mondo delle miniere cinesi di carbone, un settore lucrativo ai confini della legalità, basato sull'assenza di sicurezza e sullo sfruttamento di milioni di contadini che cercano di sfuggire alla miseria. I due minatori Song Jinming e Tang Zhaoyang hanno imparato negli anni a trarre profitto da questo perverso sistema. Adescano i braccianti con la promessa di un lavoro, si presentano al padrone di una cava clandestina dichiarandosi parenti, poi una volta scesi nel pozzo simulano un incidente mortale e riscuotono il risarcimento per la perdita del familiare.
Ma con il giovane Wang Feng qualcosa sembra andare storto. Così come nei neri pezzi del carbone si cela un'anima, sepolti sotto il più duro cinismo forse sopravvivono ancora dei sentimenti umani.

L'AUTORE

LIU QINGBANG (Henan, 1951). Dopo nove anni di lavoro in miniera, diventa giornalista per il «China Coal Report» e inizia a pubblicare romanzi ispirati a vicende reali ambientate nelle miniere e nelle campagne della Cina contemporanea. È vicepresidente dell'Associazione Scrittori della città di Pechino. Con Legno sacro ha vinto il premio Lao She nel 2002. Da questo romanzo Li Yang ha tratto il film Blind Shaft, Orso d'argento al Festival del Cinema di Berlino nel 2003.

 
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Ultimo aggiornamento:
Martedì 07 Maggio 2013, ore 15:05