La sciabola e la virgola Stampa

LA SCIABOLA E LA VIRGOLA

Chérif Choubachy

La sciabola e la virgola
La lingua del Corano è all’origine del male arabo?

Le ripercussioni della lingua araba sullo sviluppo della cultura islamica. Un’articolata analisi indaga le implicazioni della lingua sullo sviluppo della cultura araba.

Traduzione dal francese di Maria Luisa Cortese

2008, pp. 140 , € 14,00 (12,5x20,5cm)
ISBN 978-88-87510-51-5

L’arabo è la sola lingua al mondo le cui regole fondamentali da 1500 anni sono immutabili. Ogni tentativo di modernizzare la lingua araba si infrange contro il pretesto che la lingua del Libro sacro non può essere modificata. Una lingua che deve rimanere sacra e intoccabile? No, sostiene l’autore. L’arabo deve la sua perennità al Corano, è appannaggio di un’élite colta e dominante, ma l’80% dei mussulmani non lo parla. Fino a che punto questo immobilismo può aver contribuito al declino della potenza araba? L’arabo è “una sorta di prigione ove il genio arabo sottomesso e rinchiuso fra le sue pareti si spegne”? L’ipotesi dell’autore è che l’immobilismo linguistico impedisca lo sviluppo della cultura e che ogni processo di modernizzazione includa necessariamente la revisione della lingua.

L'AUTORE
Chérif Choubachy, nato ad Alessandria d’Egitto, scrittore e giornalista, è stato presentatore del telegiornale egiziano in lingua francese, funzionario dell’UNESCO a Parigi dal 1980 al 2001 e Direttore dell’ufficio parigino del Gruppo Editoriale al Ahram. Rientrato in Egitto è stato nel 2002 Vice Ministro della Cultura, carica dalla quale ha dovuto dimettersi nel 2006 a seguito delle proteste degli islamisti per la pubblicazione di questo libro.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Marzo 2009 12:29 )