
|
Ho Kyun
Hong Kiltong Il Brigante Confuciano
Figlio illegittimo di un ministro e di una schiava, Hong Kiltong lascia la casa paterna e si pone a capo di una banda di briganti: saccheggia i beni dei potenti e soccorre gli umili, i diseredati. Amato dal popolo come un eroe, si ritira con la sua gente in un'isola, dove realizza lo Stato ideale secondo l'etica confuciana.
Traduzione dal coreano, introduzione e note di Maurizio Riotto
2004, pp.128, € 11,50 (20,5x12,5cm) ISBN 88-87510-18-0
|
Hong Kiltong, discriminato dalla società del tempo perchè figlio illegittimo di un ministro e di una serva, lascia la casa paterna e decide di unirsi a una banda di briganti della quale diviene il capo indiscusso. Con i suoi uomini compie imprese audaci e clamorose, ai danni di funzionari e istituzioni corrotti. Il governo cerca di catturarlo ma egli rimane inafferrabile e così la sua banda, chiamata “Società per il riscatto dei poveri”. Amato dal popolo come un eroe, rinuncia all’incarico di ministro della guerra a lui proposto dal sovrano in cambio dell’abbandono di ogni attività criminosa e lascia la Corea per l’isola di Yul, dove fonda una società ideale secondo l’etica confuciana, retta dai princìpi dell’onestà e della giustizia. Romanzo curioso e di piacevole lettura, ripropone temi, come la critica alla società e alle istituzioni e la ricerca utopica di un più giusto ordine morale e civile, che oltrepassano i confini e i tempi.
L'AUTORE Ho Kyun (1569-1618), studioso e letterato del periodo Choson, assume via via numerosi incarichi governativi e partecipa a varie ambascerie in Cina. Nel 1618, accusato di aver aderito ad un complotto contro la corona, viene giustiziato. È uno dei più popolari, amati e originali scrittori dell’intera letteratura coreana, al quale si deve, con Hong Kiltong, la nascita della forma letteraria del romanzo coreano. |