
| Paolo ManazzaSULLE FINALITA' DELL'ARTE Dopo l'11 settembreTra Occidente e Islam lo sviluppo delle arti può essere strumento politico e filosofico in grado di indicare la via della pacificazione. Una visione inusuale dell'arte coniuga etica ed estetica e stimola nuove capacità pensanti della specie umana. Prefazione di Raffaele De Grada 2006, pp.79, € 11,00 (20,5x12,5cm) ISBN 88-87510-30-x |
Sulle macerie del neonato conflitto globale tra Occidente e Islam, prende forma la coscienza che una visione estetica del mondo volta alla contaminazione con l'etica possa tracciare la via per la salvezza consapevole di entrambi. L'autore ferma l'attenzione sulle finalità e sulla portata etica e politica della produzione e fruizione artistica al di là di un mercato planetario che lega gusto e scelte finanziarie e d'investimento. Un pungente excursus tra testi di critica e filosofia dell'arte da arburton ad Huxley, passando da Heidegger e Kant per terminare con Hanslick e Baudrillard, al fine di costruire un procedimento critico che illumini le fondamenta del concetto di Bellezza. Rapido e leggero, attento e analitico, il saggio riapre con forza il dibattito intorno alla moderna questione di cosa sia l'arte e alla perduta domanda riguardante i suoi possibili scopi. L’ AUTORE Paolo Manazza .Critico d'arte e giornalista specializzato in economia dell'arte, ha pubblicato saggi e recensioni di volumi inerenti argomenti estetici e filosofici. Curatore di mostre e cataloghi d'arte, ha collaborato con diverse testate. Consulente di Economia dell'Arte per il Corriere della Sera, cura una rubrica settimanale sul Corriere Economia. Docente nei corsi post-laurea di Organizzazione e Comunicazione delle Arti visive dell'Accademia di Brera di Milano, ha occupato la cattedra di Editoria dell'arte e di Teoria e Pratica del Mercato multimediale dell'Arte. Nel 2005 ha ottenuto una seconda Cattedra di Editoria per l'Arte nel biennio specialistico diretto dal Prof. Giovanni M. Accame. |