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Robert van Gulik
Il fantasma del tempio I casi del giudice Dee
Un’investigazione ai confini del paranormale per il celebre giudice Dee. Su una collina immersa nella vegetazione, le rovina di un antico tempio sconsacrato sono attraversate da sinistre figure.
Traduzione dall’inglese a cura di Mariapaola Déttore
2010, pp.200, € 12,00 (12,5x20,5 cm) 978-88-87510-87-4
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Un orribile delitto si è appena consumato e il cadavere decapitato di un uomo viene gettato in fondo al vecchio pozzo. Che legame esiste tra questo sanguinoso episodio e il furto dell’oro del Tesoriere Imperiale avvenuto molti anni prima? Chi è Giada, la ragazza morta di cui parla l’inquietante maga Tala in trance? È forse il suo spettro quello che si aggira tra le vestigia del tempio? Una serie di quesiti che sembrano sfuggire a ogni logica, capaci di mettere in crisi anche le menti più acute e razionali come quella del giudice Dee, il più celebre magistrato della Cina antica. Un avvincente mystery in cui van Gulik fonde in modo perfetto la sua fervida invenzione con l’accurata ricostruzione storica, in uno stile maturo e impeccabile.
L'AUTORE Robert van Gulik (Olanda, 1910-1967), profondo conoscitore dell’Estremo Oriente per avervi trascorso gran parte della vita, svolse la carriera diplomatica in India, Giappone, Cina, Malesia, Africa e Stati Uniti. Sinologo, scrittore, poliglotta, calligrafo, musicista, antropologo, è considerato lo scopritore del giallo orientale. Dagli antichi testi di criminologia ha riportato alla luce la figura del magistrato Ti Jen-chieh dell’epoca T’ang, e lo ha trasformato nel giudice Dee, protagonista dei suoi romanzi polizieschi ambientati nel Celeste Impero. Ha lasciato due opere fondamentali per lo studio dell’erotismo cinese: Erotic colour prints of the Ming period e La vita sessuale nell’antica Cina (Adelphi, 1987). |