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Robert van Gulik
I delitti della collana cinese I casi del giudice Dee
La Terza Principessa, figlia prediletta dell’Imperatore, si è trasferita nella residenza estiva, il Palazzo dell’Acqua, un luogo inaccessibile, protetto dalle Guardie Imperiali.
Traduzione dall'inglese di Carmen Iarrese
2011, pp.198, € 12,00 (12,5x20,5 cm) ISBN 978-88-97332-06-0
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Eppure qualcuno riesce a penetrare nei suoi appartamenti e a rubare la preziosa collana di perle donatale dal padre. Il giorno seguente viene ripescato dal fiume il cadavere straziato di un giovane commesso... Convocato segretamente dalla principessa, il giudice Dee si ritrova a condurre una rischiosa indagine in incognito, sotto le vesti di un medico e senza l’aiuto dei suoi assistenti. Per arrivare alla verità dovrà infiltrarsi in un ambiente di cortigiani e funzionari corrotti e sventare un intrigo di palazzo che rischia di coinvolgere persino l’Imperatore. Un’ulteriore prova delle capacità investigative del più grande detective della Cina antica.
L’ AUTORE ROBERT VAN GULIK (Olanda, 1910-1967), profondo conoscitore dell’Estremo Oriente per avervi trascorso gran parte della vita, svolse la carriera diplomatica in India, Giappone, Cina, Malesia, Africa e Stati Uniti. Sinologo, scrittore, poliglotta, calligrafo, musicista, antropologo, è considerato lo scopritore del giallo orientale. Dagli antichi testi di criminologia ha riportato alla luce la figura del magistrato Ti Jen-djieh dell’epoca Tang, e lo ha trasformato nel giudice Dee, protagonista dei suoi romanzi polizieschi ambientati nel Celeste Impero. Ha lasciato due opere fondamentali per lo studio della civiltà cinese: Erotic colour prints of the Ming period e La vita sessuale nell’antica Cina (Adelphi, 1987). |