| Bhutan, la “rivoluzione” ha il colore rosa, La Voce di Mantova |
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Di Emanuele Salvato Digiti Kunzang Choden su qualsiasi motore di ricerca della Rete e immancabilmente, fra le altre informazioni, salta fuori che è stata la prima donna del Bhutan ad aver scritto e pubblicato un romanzo in lingua inglese uscito dai ristretti confini del piccolo paese incastrato fra Cina e India. Poi parli con la scrittrice - a Mantova per il Festivaletteratura nell’ambito del quale oggi alle 14.30 in Santa Maria della Vittoria incontrerà il pubblico e ospite ieri della nostra redazione - e scopri che in poche parole estrapolate da Internet, ma anche da altre fonti, è racchiusa una quantità considerevole di inesattezze. «Non c’entra il sesso - ci ha spiegato durante l’intervista concessa al nostro giornale -, sono la prima voce letteraria in assoluto a uscire dai confini del Bhutan con un certo successo. Il fatto poi che il romanzo (Il viaggio di Tsomo, edito da obarrao, ndr) sia scritto in inglese è normale, visto che nelle scuole, in Bhutan, si parla e s’insegna in lingua anglosassone». Un paese, quello himalayano, che «in pochi anni - spiega Choden - si è trasformato, passando dall’isolamento medievale, nel quale era rinchiuso, all’era di Internet e dei cellulari. Ora la difficoltà della gente sta tutta, o quasi, nel cercare di interiorizzare questi veloci cambiamenti». Segnali che le cose stanno evolvendosi ce ne sono parecchi e in diversi settori. Nell’istruzione, ad esempio, dove «sempre più donne - dice la scrittrice – si iscrivono all’università, fino a poco tempo fa riservata quasi esclusivamente agli uomini, in una società come quella butanese influenzata fortemente dai precetti della religione buddista. Una religione molto ritualistica e maschilista». Ma c’è da scommettere che le cose non rimarranno così ancora a lungo, anzi stanno già cambiando e a portare avanti questi cambiamenti sono le nuove generazioni del piccolo paese retto da una monarchia in fase di transizione costituzionale: «A Thimphu, la capitale – spiega Kunzang Choden - sono sempre più numerosi i gruppi di ragazzi e ragazze che s’incontrano con l’intento di ricodificare la religione buddista in modo meno rituale, per capirne meglio il significato filosofico».
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