| Il lettore viene immerso nell’universo sconosciuto
dello sciamanismo ancora fortemente radicato in
Corea.
Il romanzo narra le vicende di Eul-hwa, sciamana
in un villaggio della Corea, dipinge le sue pratiche cerimoniali, i riti sciamanici, il suo incontro-
scontro con il figlio che, mandato in tenera eta in
un tempio buddista, torna a casa convertito al cristianesimo.
Il contrasto fra mondo della tradizione e apertura
a nuove forme di pensiero e credo di provenienza
occidentale emerge in tutta la sua potenza.
Adattato per lo schermo nel 1982, il libro fu candidato al Premio Nobel nel 1978.
L’ AUTORE
Kim Tong-ni (1913-1995) esordisce come letterato nel 1934, durante l’occupazione giapponese. Insegna Scrittura Creativa all’Università
Chungan, ricopre le cariche di Presidente
dell’Associazione Coreana di Letteratura e
dell’Accademia Coreana delle Arti. Numerosi i
premi letterari a lui assegnati.
Testimone della recente tragica storia del suo
paese (l’occupazione giapponese e la guerra fra
Nord e Sud), è il riferimento per un’intera generazione di scrittori che concepiscono la letteratura
come portatrice dei valori della tradizione, ma
aperta al confronto con la modernità.
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Collana in-Asia, 2006, pp. 181, € 13,00 (12.5x20.5
cm)
ISBN 88-87510-29-6
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