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04 | 02 | 2012
Recensioni Il lungo treno di John Cage
sciabola

Di seguito potete trovare alcune recensioni su questo nostro libro.

Vi invitiamo a segnalarci altre recensioni o articoli. Cerchiamo di riportare sempre i crediti ma autori ed editori, qualora lo ritengano opportuno, possono contattarci per richiedere la rimozione di un testo.



"sulle tracce di cage. suoni, colori e immagini" di Cara Ronza Stampa E-mail

Mondadori Arte

Inkyung Hwang è una artista multimediale. Nata a Seoul, vive in Italia, a Milano. Da qui osserva la cultura occidentale e ne studia le avanguardie. Nel 2004 scrive una tesi - quella con cui si diploma all'Accademia di Brera - sulle sinergie tra arte visiva e musica del Novecento. Partendo da Kandinskij e da Shonberg segue le tracce di Duchamp, di Cage, degli artisti di Fluxus e giunge fino a Nam June Paik, il padre, sudcoreano come lei, della videoarte. Il lavoro, intitolato Il lungo treno di John Cage (128 pagg, Euro 12.00) e pubblicato da O barra O, racconta l'intreccio delle loro storie artistiche, le intuizioni e gli incontri che li hanno mossi. Dalle associazioni di suoni e colori di Kandinskij alle performance di Paik, passando per gli Imaginary landscape di Cage, il libro mette insieme e accorda immagini musicali e musiche visionarie che hanno scelto l'imprevedibilità dell'happening e dell'improvvisazione per essere sempre più vere.

 
Segnalazione su INSOUND Stampa E-mail

Dicembre 2007

L'autrice Inkyung Hwang è nata a Seoul, ma vive da anni a Milano. Attraverso il suo sguardo curioso da orientale ormai trapiantata in Occidente ci racconta l'arte contemporanea, seguendo i fili colorati che legano gli artisti, le loro storie e le loro opere. Il percorso parte da Kandinsky e Schonberg e dal rapporto tra arte e musica, passa per Duchamp, Cage e il movimento Fluxus, e si conclude con Nam June Paik, pioniere della video art (non a caso il libro è dedicato alla sua memoria). La cifra concettuale che accomuna tutte queste personalità è la flessibilità della mente, lo spirito libero, la visione della vita come un flusso senza regole rigide.

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ciuf ciuf Hwang Hwang, di Armando Adolgiso Stampa E-mail

Da Nybermedia.it, se. Cosmotaxi

Oltre “Il treno di Cage” – happening organizzato da Tito Gotti nel ’78 a Bologna – esiste un altro treno cageano, immaginario, con alla guida il grande John, ideato dall’artista e studiosa coreana Inkyung Hwang. Attraversa il territorio delle arti contemporanee, è un treno di carta (perché è un libro) che, puntualissimo, si ferma in tutte le stazioni dell’espressività intercodice partendo dall’antinaturalistica città chiamata Kandinsky per raggiungere la dodecafonica Schönberg, toccare la concettuale Duchamp, correre a fianco del fiume Fluxus per raggiungere Nam June Paik dove nasce la videoart; senza trascurare tante altre località dai nomi noti e meno noti.
Il volume è intitolato Il lungo treno di John Cage, contiene una vasta documentazione fotografica e s’avvale della prefazione di Tommaso Trini e di uno scritto di Riccardo Notte.
E’ pubblicato dall'Editrice O barra O impegnata nell’apportare contributi alla cultura del 2000 nei campi delle scienze umane e delle arti, nonché gettare ponti tra mondi opposti e complementari (Oriente-Occidente, da qui: O O).

Leggi tutto... [ciuf ciuf Hwang Hwang, di Armando Adolgiso]
 


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Ultimo aggiornamento:
Venerdì 03 Febbraio 2012, ore 15:33