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Recensioni Garam Masala
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Di seguito potete trovare alcune recensioni su questo nostro libro.
Vi invitiamo a segnalarci altre recensioni o articoli. Cerchiamo di riportare sempre i crediti ma autori ed editori, qualora lo ritengano opportuno, possono contattarci per richiedere la rimozione di un testo.
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Il gioco degli specchi
Recensione di Silvia Camilotti
Il titolo della raccolta di storie, inserite in una unica, ampia cornice, indica una miscela di spezie indiane, rappresentativa del testo sia in senso reale che metaforico. Le vicende che il libro riunisce si snodano intorno al cibo e alla cucina e vedono differenti protagonisti indiani, sia in patria che in contesti di emigrazione. La narrazione è brillante, ricca di ironia e autoironia e si snoda a partire da un gruppo di donne che si apprestano a cucinare per una veglia funebre (occasione mangereccia,che più volte si ripete nei racconti) e che tra le verdure e le spezie raccontano storie e vite indiane.
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Internazionale, 25 febbraio 2011
Il tema della morte e quello del cibo s’intrecciano costantemente in questa raccolta di nove racconti che oscillano tra il macabro e l’esilarante, toccando spesso punte commoventi. Le donne che Sharma dipinge da una prospettiva interamente femminile sono snelle, alla moda, forti, prosperose, pure, maligne, coraggiose e divertenti. Gli uomini al contrario sono deboli, precocemente senili, impotenti, maschilisti e ottusi (con rare eccezioni). Un gruppo di donne si riunisce per preparare il banchetto di un funerale e questa diventa la cornice alla Mille e una notte di una serata di racconti. Ogni donna ricorda un incidente della propria vita. Scopriamo così della corsa in risciò attraverso prati fioriti, per incontrare l’uomo dei sogni, che finisce in disastro; o della moglie frustrata che scavalca il muretto del terrazzo per passare la notte con il virile e attraente vicino. Le donne del libro sono tutt’altro che perfette, ma si guadagnano la simpatia incondizionata del lettore: quando la timida Nanny non ne può più e decide di uccidere il marito ingozzandolo di cibo, non si può non parteggiare per lei.
Un filo rosso ricorrente in questo intreccio di storie è quello dei genitori rimasti soli a casa che cercano disperatamente di allacciare un contatto con una generazione di figli emigrati all’estero. Commoventi i tentativi di Jamini di riconquistare il figlio – tornato dagli Stati Uniti con la fissazione per le calorie e l’igiene – cucinandogli solo cibo di prima qualità. Le delicate descrizioni delle visite annuali dei figli della diaspora, che tornano alle case d’infanzia con occhi nuovi, senza poter fare a meno di notare la miseria, suonano tremendamente reali. Sharma traccia il quadro desolato di una frattura abissale, fisica ed emotiva, che separa due generazioni e che è destinata a raggiungere un punto di non ritorno. Questa esile raccolta di storie è come un kit professionale per preparare il masala, con ogni ingrediente e ogni spezia nel suo scomparto. È un libro da gustare a piccoli morsi, per assaporare meglio le sfumature e gli aromi. Ogni storia ha il suo sapore unico che contribuisce a quello del piatto forte: e il piatto forte – c’è bisogno di dirlo? – è una festa dei sensi.– |
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Elle, marzo 2011
Già attraverso il titolo, “Garam masala”, la scrittrice indiana Bulbul Sharma ci prende per mano e ci porta in cucina. Dove aleggia un profumo di spezie: garam masala è infatti una miscela di cannella, cumino, cardamomo, coriandolo, curcuma, chiodi di garofano e pepe. E conferisce ai cibi indiani un gusto pungente e speciale.
Garam masala, pubblicato da Obarrao, è un collage di racconti, scritti in tono brillante e divertente. Le storie hanno un punto di partenza comune. Un gruppo di donne, tra di loro imparentate, si ritrova per una cerimonia funebre in memoria di Bhanurai Jog.
In India è consuetudine ricordare il defunto cucinando i suoi piatti preferiti. Le 8 donne si riuniscono in cucina e mentre affettano le verdure raccontano ciascuna una storia.
C’è tutta l’India, con i suoi contrasti tra passato e presente e le sue infinite contraddizioni, nelle storie narrate. Una giovane nuora troppo disinvolta sedata da un santone con i semi di papavero, un vedovo che insegue le tracce della moglie, una madre che rimpinza di cibo il figlio emigrato negli Usa al suo ritorno in India, un marito vecchio tradito dalla giovane moglie con il vicino di casa…
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Leggi tutto... [Recensione di Maria Tatsos]
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Maggio 2012, ore 20:25
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