Pagina Iniziale Collane e Libri Recensioni recensioni Che cosa ci fa un morto nell'ascensore?
19 | 05 | 2013
Recensioni Che cosa ci fa un morto nell'ascensore
morto nell'ascensore

Di seguito potete trovare alcune recensioni su questo nostro libro.

Vi invitiamo a segnalarci altre recensioni o articoli. Cerchiamo di riportare sempre i crediti ma autori ed editori, qualora lo ritengano opportuno, possono contattarci per richiedere la rimozione di un testo.



Delitti e follie nella Corea di oggi, di Fabrizio Legger Stampa E-mail

Il Monviso, 22.1.2010

 

La casa editrice milanese O barra O continua a proporre opere interessantissime delle letterature asiatiche e dell’Estremo Oriente, ricche di scrittori davvero originali e degne di conoscenza. Il sudcoreano Kim Young-Ha e l’autore di questa bizzarra raccolta di racconti intitolata “Che cosa ci fa un morto nell'ascensore?” (pagine 135, Euro 14,00), per la prima volta tradotti in lingua italiana. L’Autore, nato nel 1968, riesce a cogliere con molta ironia gli aspetti più surreali, grotteschi e contraddittori dell’esistenza umana.

Leggi tutto... [Delitti e follie nella Corea di oggi, di Fabrizio Legger]
 
Intervista a Kim Young-ha di Roberta Scorranese Stampa E-mail

24.11.2009 Inserto del Corriere della Sera

Nato nel 1968 a Hwancheon, Corea del Sud, Kim Young-ha è uno scrittore lunare e beffardo, dall’ironia surreale. A chi gli chiede come ha cominciato, risponde così: “Ho il diritto di distruggere me stesso” (è il titolo del suo romanzo d’esordio, nel 1996).

Una certa fantasia nei titoli è indiscutibile.

Beh, in Italia è uscita la raccolta di racconti Che cosa ci fa un morto in ascensore?

Come vivono gli scrittori nella Corea dei Sud?

Ha presente la vostra “generazione Mille euro”? Ecco, più o meno così. Ma di certo non siamo un caso isolato. Come in molte altre nazioni, facciamo i conti con la cosiddetta società “liquida”. Con la precarietà, la disoccupazione, l’incertezza. Però penso che la Corea del Sud abbia reagito benissi- mo all’ultima crisi, forse meglio di altre economie.


Lo dicono i dati finanziari. E’ esagerato parlare di “esempio coreano”?


Io parlerei di una politica economica e sociale intelligente. Il governo ha immesso liquidità sul mercato, ha investito risorse per far fronte ai problemi. Non solo. Secondo me siamo stati più veloci, più reattivi. Le crisi precedenti ci hanno insegnato molto.

Leggi tutto... [Intervista a Kim Young-ha di Roberta Scorranese]
 
CHE COSA CI FA UN MORTO NELL'ASCENSORE? di Movida Stampa E-mail

Dal sito www.lankelot.eu

Cinque racconti, tradotti per la prima volta in Italia direttamente dal coreano, senza interposizioni o fratture, annunciano la prosa generosa ed avvolgente di uno dei principali esponenti della nuova generazione di scrittori coreani. Cinque racconti che, nella loro apparente diversità, riuniscono in una sola parola la drammaticità della loro comunanza: la solitudine. Ecco che, in un mondo così lontano, la Corea del Sud, si ripete quella che in tutta evidenza è la conseguenza normale di una civiltà ipertecnologica. L’abbiamo già vissuta, l’abbiamo già osservata in altre terre, in altri tempi, in altre forme. Ne abbiamo assaporato il sapore, ne siamo stati dilaniati. Tutto è cemento, tecnologia. Tutto è grigio. Tutto è assordante, al di fuori. Resta un nucleo silenzioso, tuttavia non ancora spezzato dall’impotenza. La fiducia resta ancorata alla realtà. La speranza resiste, sempre: “avrei dovuto tatuarle EXIT sulla punta della freccia e aggiungere il mio nome sulla sua coscia. Ormai era troppo tardi. Saltai dalla finestra e atterrai sul tetto della casa accanto. Corsi, guardando solo davanti a me. Sentivo il rumore delle tegole che si rompevano sotto i miei piedi” (pag.135).

Leggi tutto... [CHE COSA CI FA UN MORTO NELL'ASCENSORE? di Movida]
 


kiltong.jpg
Facebook
Twitter
YouTube
Anobii
Condividi questa pagina sul tuo profilo
ebooks

Ultimo aggiornamento:
Martedì 07 Maggio 2013, ore 15:05